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BAGHERIA RIALZA LA TESTA AFFERMANDO LA CULTURA DELLE REGOLE

Non è un bel periodo per la città, la vicenda di Michele Aiello ci ha turbati, allo sviluppo della sua impresa erano legate aspettative di chi convive con un male oscuro e di quanti cercano lavoro, aspettative che ora rischiano di rimanere deluse. Ci provoca amarezza la condizione che ormai appare inesorabile, per cui chi, in qualche modo, nella nostra città riesce a fare affari, finisce per avere problemi con la giustizia.
Pare non sia più possibile fare affari senza il coinvolgimento mafioso. Quella cultura che amo ricordare come caratteristica delle mia gente, quella cultura che inventò il verdello, le carovane che dalla stazione o dal porto caricavano limoni per tutto il mondo, pare sia tramontata.
Forse questa condizione è vera, forse è anche vera la notizia fornita da un importante istituto di ricerca per cui 2/3 delle aziende subisce il condizionamento mafioso.
Quella ricerca comunque dava questo dato come generalizzato nelle regioni meridionali e non specifico di Bagheria.
Bagheria, dopo due commissariamenti si trova stremata.
La crisi, ormai strutturale, degli agrumi ed il blocco dell’edilizia hanno portato la città ad avere il più alto tasso di disoccupazione della provincia e forse della Sicilia, non a caso se crolla un edificio a Genova, sotto le macerie si trova un edile bagherese.
Eppure di cammino ne abbiamo fatto in questi due anni, una strada impervia, tutta in salita, ma l’abbiamo percorsa pensando, più che altro, alle future generazioni, ad una città che fondasse su una nuova classe dirigente un futuro ancorato a quel passato laborioso, legato alla cultura contadina, un futuro che riscattasse un’immagine negativa legata ad un passato più recente in cui la furbizia ha prevalso sull’intelligenza.
Questo cammino, che ostinatamente vogliamo continuare, vuole affermare la cultura delle regole, vuole premiare operosità, onestà e intelligenza, vuole ribadire il valore della testimonianza, dell’etica della responsabilità individuale.
Abbiamo concentrato molta attenzione nella riorganizzazione delle risorse umane, ritenendo fondamentale adeguare la macchina per poter raggiungere un obiettivo.
Abbiamo assicurato tre dirigenti a settori strategici che ne erano privi (affari generali, urbanistica e lavori pubblici).
Abbiamo inserito tre giovani funzionari molto motivati potenziando attività e servizi di importanza fondamentale: l’ufficio legale, la programmazione delle opere pubbliche, la polizia municipale. É stata attivata la progressione di carriera con regole certe, stabilite dalla Commissione Straordinaria, premiando competenza, professionalità e dedizione al lavoro, sono state date garanzie più certe ai lavoratori CoCoCo e a quelli ASU; per questi ultimi è stata avviata una riqualificazione nella direzione di servizi essenziali, quali l’asilo nido e gli ausiliari del traffico.
É stata erogata l’integrazione salariale agli ASU privilegiando chi assicura una prestazione “meno comoda” (ausiliari del traffico, addetti al verde), disincentivando le logiche di “imboscamento”.
C’è stata una accelerazione forte sul fronte dell’iniziativa antimafia e della cultura della legalità: la nomina a consulente di Pippo Cipriani; la delega a Pagano, la costituzione dell’ufficio; l’avvio della progettazione nell’area ex ICRE; lo sblocco del centro educazione ambientale in altra area confiscata; la partecipazione ad un convegno europeo su questi temi; la predisposizione, in concerto con Metropoli Est, di un progetto per un finanziamento a valersi sulla misura PON relativo alla sicurezza; la costituzione di parte civile nel processo Potestio ed altri; il sostegno forte alla crescita di una coscienza antimafia fra i giovani con le importanti manifestazioni “Ricordati di ricordare” in memoria delle stragi e quella più recente su Salvo D’Acquisto; la festa della Polizia, l’inaugurazione della caserma dei carabinieri; il sostegno ad importanti convegni sul diritto e la stipula di protocolli di legalità con particolare attenzione ai lavori pubblici.
Il monitoraggio e la prevenzione di attività illegali, nell’ambito economico-imprenditoriale, ci ha portato ad un sostegno forte ai consorzi fidi; ormai tutti quelli che operano nel territorio sono sostenuti dall’Amministrazione, con ricaduta certa nella prevenzione dell’usura.
Sulla stessa scia ci stiamo muovendo per la realizzazione delle due aree artigianali, quella di Aspra e quella sulla 113, aree che contiamo di realizzare in parte coi finanziamenti del “patto territoriale” e per le quali è prevista un’assegnazione dei lotti scrupolosamente affidata al protocollo di legalità sottoscritto in Prefettura.
L’attività degli ausiliari del traffico ha prodotto una crescita dell’attività sanzionatoria per la violazione del codice della strada, ripristinando un’attenzione alle regole e migliorando la mobilità nei due corsi.
Analogo effetto si è ottenuto con l’avvio della vigilanza ambientale affidata ad un corpo di volontari, anche qui il primo effetto è stato un’impennata delle sanzioni erogate, ma anche una riduzione dei conferimenti fuori cassonetto.
L’aver liberato i pochi vigili urbani dalla viabilità nei corsi e dalla vigilanza ambientale, unitamente al potenziamento effettuato con operazioni di mobilità, ha consentito un miglioramento degli interventi di polizia urbana in ambito annonario e più significativamente nel settore dell’abusivismo edilizio e delle violazioni urbanistiche; anche qui l’attività sanzionatoria ha avuto un’impennata, così come quella repressiva, che ha portato alle prime acquisizioni e demolizioni.
Il quadro urbanistico è stato ulteriormente definito, consentendo a tutti regole chiare e certezza di diritto chiudendo la procedura di presa d’atto e acquisendo, in ultimo, il parere del commissario regionale sulle zone B3 di Aspra, parere che ha confermato la correttezza della nostra impostazione e l’inconsistenza delle remore della Soprintendenza.
Anche la riqualificazione del centro storico, finanziata col progetto URBAN, contribuirà ad affermare una nuova cultura di rispetto dei beni storici.
Contiamo di finanziare oltre 100 interventi che daranno una nuova immagine al cuore antico dell’abitato. In una città che ha visto iniziare il saccheggio dei beni culturali per iniziativa pubblica, con la costruzione negli anni ’50 di un lotto di case popolari nel parco di Villa Butera, questo sarà un evento, credo, dall’elevato valore simbolico.
Un altro ambito in cui si sono sperimentati percorsi virtuosi è quello delle politiche sociali: la stabilizzazione lavorativa di ex tossicodipendenti tramite la cooperativa Horizon ci ha consentito la sperimentazione concreta di iniziative di recupero ed integrazione sociale per la prevenzione della devianza, così come un monitoraggio serio, affidato a ditte private, ci ha consentito di moralizzare gli interventi di assistenza lavorativa con ricadute significative, per esempio, sulla pulizia delle spiagge.
Gli interventi di manutenzione sulla sezione staccata del tribunale ed il completamento dei locali ex Busetta, quale definitiva sede dello stesso, nonché l’accelerazione dei percorsi per la realizzazione della strada a servizio della nuova caserma dei carabinieri, testimoniano un clima nuovo di collaborazione istituzionale ed un’attenzione maggiore ai problemi di chi amministra la giustizia.
Il nuovo contratto per la gestione del depuratore e le procedure per una regolarizzazione delle autorizzazioni testimoniano un’attenzione nuova ai temi ambientali, a iniziative che superano un andazzo in cui spesso si sono rinviate le scelte o si è proceduto mettendo solo delle pezze.
In ultimo mi piace sottolineare l’attività sulla trasparenza: abbiamo dato vita al bollettino comunale, registrandone la testata, nominando un responsabile ed una redazione curando l’uscita del primo numero ed entro il prossimo gennaio, del secondo. Un bollettino attraverso il quale è possibile leggere dentro i più significativi atti dell’Amministrazione, avendo quindi la possibilità di esercitare quel controllo democratico e quella partecipazione che ci sta particolarmente a cuore.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più complessivo, nel quale è utile leggere anche l’allestimento del nuovo, sia pur parziale, sito-portale internet, la collaborazione con le scuole superiori per l’affermazione di una cultura europea, la realizzazione di due grandi eventi culturali: la mostra di Scianna e poi quella di Guttuso.
Si tratta, anche qui, di due eventi fortemente simbolici, che volevano testimoniare l’impegno di due intellettuali chiaramente collocati sul fronte dell’affermazione di una cultura di legalità. A questi eventi è legata la volontà di affermare un’immagine nuova di questa città, che recupera antichi valori positivi che fanno parte della sua storia e li afferma oggi come messaggio per il futuro.
Vogliamo affermare una rinnovata dignità, che spesso sfugge ai media e a chi fa una lettura semplicistica di quanto sta succedendo: nelle istituzioni di questa comunità, con coraggio, sono tornati ad operare “uomini liberi e forti”.

Pino Fricano
Dicembre 2003


Giuseppe Fricano è nato a Bagheria nel 1953. Architetto, sposato è padre di un bambino di 13 anni.

Di formazione cattolica segue prima le idee di L. Milani, ed è tra i protagonisti del movimento degli studenti. Sarà poi uno dei principali animatori della nuova sinistra palermitana.

Dopo la laurea ha lavorato per la Cooperazione agricola e la Confcoltivatori. Nel 1977 aderisce al PCI, ne segue l’evoluzione fino al DS e ne diventa segretario di sezione, Consigliere Comunale e Provinciale.

Dirigente provinciale e regionale, si colloca nell’area dei Cristiano sociali. Con la scuola di formazione etico politica Giovanni Falcone è uno degli organizzatori dei seminari estivi “Spiritualità e politica”.

Dall’84 insegna nelle scuole medie, prima in provincia di Trapani, poi in quella di Milano ed infine a Bagheria.

Componente della segreteria regionale della Lega Siciliana delle Autonomie Locali, per conto di questa è nominato nel Consiglio Regionale dell‘Urbanistica e si occupa in particolare di pianificazione urbanistica e della programmazione negoziata del Comprensorio di Bagheria. E’ stato uno dei promotori del Patto Territoriale.


 

Copyright 2003 .Realizzazione Siti - A cura di Juan Carlos Ghioldi e il Comune di Bagheria. Foto di Annalisa Nisi.
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