Sportello legalità
Ripartono le attività dello sportello Legalità. Contro racket e usura una forte task force



Da soli non si riesce a combattere mafia, usura e racket. Su questa affermazione tutti d'accordo coloro che erano presenti alla conferenza stampa di presentazione delle attività del riaperto sportello comunale alla legalità di via Mattarella, 55.
A prendere la parola per primo l'assessore alla Legalità Gianluca Rizzo, che dopo aver presentato gli ospiti ha sottolineato lo spirito che anima il rinnovato sportello che non raccoglierà solo le denunce di quanti sono sotto il giogo di racket e usura ma si occuperà di diffondere la cultura della legalità a partire dal coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado.
Era presente infatti il consulente alla legalità, Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità, accompagnato dalla professoressa Isidora india, suo braccio destro nell'associazione, che ha presentato un progetto "Ho voglia di cielo" che vede coinvolti gli adolescenti della città.
Tra le iniziative che sono state annunciate in anteprima, dopo una serie di incontri con i circoli didattici e gi studenti, partirà la costituzione del Parlamento della legalità a partire dall'individuazione dei ragazzi che lo costituiranno. In particolare in ogni ambito scolastico un gruppo di studenti studierà il decalogo del Parlamento della Legalità che si ispira e sottolinea la valenza educativa della Costituzione Italiana.
In vista del Natale, un momento di festa chiamata "La Giornata della Vita: Il mio Natale con gli ultimi" vedrà momenti di musica integrarsi con momenti di riflessione e presentazione di elaborati letterari e artistici.
In gennaio sarà organizzata la "Giornata della memoria" per poi lavorare alla "Pasqua del riscatto" momento interprovinciale per una azione culturale antimafia che coinvolga anche le case circondariali e i detenuti.
Nella prima decade di Maggio si organizzerà lo "Studente in festa", un momento conclusivo di dialogo, di presentazione di elaborati che documentano un anno di impegno di studio e di riflessione da parte delle singole scuole sui temi sopra citati.
Ma le attività rivolte alle scuole non saranno le sole attività che saranno condotte dalla Sportello, che forte della professionalità delle due operatrici Giovanna Aiello e Graziella Calvo, si impegnerà ad un'analisi del territorio, a diffondere la cultura della legalità, ad organizzare momenti di incontro con i commercianti.
All'incontro erano presenti oltre al primo cittadino, Biagio Sciortino, il presidente del Consiglio Daniele Vella, l'assessore alla Pubblica Istruzione Antonio Passarello, il già citato assessore Rizzo, il segretario generale, la dottoressa Antonella Marascia, ed i responsabili e consulenti alla legalità di Metropoli Est Giovanni Granata e Pippo Cipriani, oltre ad una folta rappresentanza di consiglieri comunali.
Il ruolo del Consiglio comunale è stato infatti strategico nella riapertura dello sportello; con una decisione bipartisan, tutti i consiglieri erano concordi nel sottolineare l'importanza della riapertura dello sportello in una città come Bagheria dove occorre stare sempre in guardia contro il potere mafioso.
"Potete contare su di noi" ha detto la consigliera Alessandra Iannì ringraziando il consigliere Castronovo per aver portato in Consiglio la questione.
"Non è il momento delle polemiche" ha aggiunto il consigliere di SD, aggiungendo "tutti i partiti hanno lavorato in sinergia per sottolineare l'importanza di uno strumento così importante per combattere racket ed usura".
Sinergia è stata infatti la parola d'ordine della giornata. Gianluca Rizzo ha chiesto collaborazione all'ufficio legalità di Metropoli Est al fine di non disperdere risorse e diffondere con maggiori risultati la cultura della legalità.
Giovanni Granata, accogliendo l'invito, ha riferito sull'esperienza dello sportello di Metropoli Est che ha coinvolto anche altre realtà come la scuola, il mondo ecclesiastico, le Forze dell'Ordine e le altre Istituzioni.
"Abbiamo mantenuto fede ad un impegno e dimostrato la nostra volontà di procedere con questo progetto" ha dichiarato il sindaco Sciortino ringraziando Gianfranco Licciardi, già assessore alla Legalità ed Italo Fragale della Confcommercio per il loro impegno a far nascere lo sportello insieme alla Camera di Commercio di Palermo. Sciortino ha poi aggiunto quanto emerga dal territorio la voglia di cambiamento.
Dello stesso avviso il presidente del Consiglio Daniele Vella, che ha sottolineato l'impegno del Consiglio comunale che con un voto trasversale ha rilanciato lo sportello. "Ci impegneremo sempre sul versante della lotta alla mafia, aprendo le porte dell'aula consiliare ogni volta che servirà a diffondere la cultura della legalità". Vella ha poi auspicato che lo sportello possa trovare spazi più adeguati magari in un bene confiscato alla mafia.
Sullo spazio e le strutture da impegnare per lo sportello legalità si è espressa anche una delle due responsabili, Graziella Calvo, che ha chiesto maggiore impegno affinché le attività possano essere condotte avanti al meglio.
Ha tenuto a ribadire come l'amministrazione abbia sposato in pieno il progetto formativo-culturale proposto da Nicolò Mannino l'assessore alla pubblica Istruzione, Antonio Passarello che ha annunciato un prossimo incontro in Municipio con i dirigenti scolastici e rappresentanze del modno scolastico per un incontro propedeutico al fine di spiegare le finalità del progetto.
Occorre dunque un "ragionamento unitario", "mettere insieme le forze", "riprendere le fila di una collaborazione" così come ha tenuto ha ribadire Pippo Cipriani, consulente a titolo gratuito per la legalità del consorzio Metropoli Est, per contrastare una piaga che dura da secoli come la mafia, difficile da estirpare perché ramificata in diversi settori della società.
Cipriani ha anche annunciato la nascita di un'associazione antiracket e antiusura che lavori sinergicamente con gli sportelli del territorio.
Ha concluso la lunga conferenza il segretario comunale, Marascia. La dottoressa ha accennato all'albo pretorio online sul sito del Comune.
"Legalità è anche trasparenza" ha detto la Marascia ricordando l'importanza di rendere noti e trasparenti gli atti e le azioni dell'amministrazione, ed ha concluso con quello che potrebbe diventare uno slogan: "mettiamo in comune il Comune.
M.M.


Ufficio Stampa Bagheria
21/10/2008




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